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Lavoro agile versus Lavoro da casa in emergenza
Consedin offre un supporto consulenziale a Pubbliche Amministrazioni e aziende private, per acquisire tutti i vantaggi del lavoro agile in termini di benessere della persona, dell’azienda e dell’ambiente.

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Il lavoro agile è sulla bocca di tutti: soluzione per ridurre gli spostamenti e contrastare l’inquinamento e, ormai, soluzione per lavorare a distanza e contrastare la diffusione della pandemia da Coronavirus.

Oltre il Coronavirus: un nuovo modo di lavorare 

Se il 2020 è stato l’anno della rivoluzione per il lavoro agile, appare evidente come la diffusione del Coronavirus abbia ormai trasformato l’Italia in un grande esperimento di lavoro agile da casa: ad oggi si contano oltre 2,5 milioni di lavoratori agili in tutta Italia: una crescita impressionante che ha investito sia la Pubblica Amministrazione sia le imprese private.

Certamente l’Italia ha intrapreso un cammino più “smart” anche nel lavoro, ma la strada imboccata non sembrerebbe così lineare di quanto si possa pensare. Da un punto di vista sociologico, il rischio di associare lo smart working a un’esperienza negativa della nostra vita che ci ha privato delle relazioni e, più in generale, della nostra routine quotidiana è reale. Anzi, questa criticità, potrebbe far percepire il lavoro agile come una soluzione forzata e contingente. Il rischio, pertanto, è che, superata l’emergenza Coronavirus, si smetta di parlare di lavoro agile e si ritorni, per quanto possibile, alle vecchie abitudini. Ecco perché non basta lavorare da remoto per urlare al cambiamento.

Le misure prese per contrastare il Coronavirus hanno certamente aiutato ad abbattere alcune resistenze e a recuperare terreno in tema di smart working: rinnovando il modo di fare impresa e di pensare all’organizzazione del lavoro. Ed è proprio questo rinnovamento, questo ripensamento organizzativo, che può costituire il punto di partenza per non rendere le soluzioni finora adottate estemporanee. Solo una formazione costante rivolta al management può creare una cultura organizzativa basata sullo smart working che non è “lavoro da casa” tout court.

Vediamone analogie e differenze.

Lavoro agile è… lavoro da remoto, ma non solo

Sia il lavoro agile che il lavoro da casa prevedono il lavoro da remoto, ovvero lontano dal proprio ufficio, ma mentre il lavoro in emergenza prevede una presenza continua a casa, il lavoro agile prevede una o due giornate (un numero variabile, in base al regolamento dell’organizzazione e all’accordo individuale) di lavoro lontano dall’ufficio, in un posto che non necessariamente è il domicilio.

Lavoro agile è… flessibilità e monitoraggio della performance

Lavoro agile è, per usare la sua definizione inglese, “smart working”, nel senso di lavoro “intelligente”, flessibile, capace di adattarsi alle esigenze lavorative e personali. Oltre al vincolo spaziale, viene meno il vincolo orario rigido e anche il vincolo strumentale. L’unico punto saldo è l’obiettivo del lavoro, in quanto ogni attività realizzata deve essere finalizzata ad un obiettivo concordato tra datore di lavoro e lavoratori/lavoratrici e può essere misurata in termini di obiettivi raggiunti. Con lo smart working, la persona opera in autonomia gestendo da sola i tempi e gli spazi della propria prestazione lavorativa. L’organizzazione del lavoro avviene per compiti, fasi e obiettivi ed è stabilita da un accordo tra dipendente e datore di lavoro. Restano delle fasce di disponibilità, intese come orari lavorativi in cui il dipendente deve essere disponibile per eventuali riunioni a distanza, ma viene meno, ad esempio, il concetto di straordinario. La funzione di controllo cambia necessariamente il suo oggetto: non più il controllo sulla presenza, ma si inizia a monitorare il raggiungimento degli obiettivi, la performance. Per monitorare la performance e gli obiettivi raggiunti, è necessario condividere a priori ciò che ci si prospetta di raggiungere; per cui diventa indispensabile programmare il lavoro.

Lavoro agile è…programmazione

Il lavoro agile non si improvvisa. Più della tecnologia (che è indispensabile al mondo del lavoro in generale e non solo al lavoro agile) è indispensabile un’organizzazione preparata, con dirigenti che sappiano programmare il lavoro dell’ufficio, stabiliscano obiettivi e coordinino la propria squadra, promuovendo un ambiente di fiducia, collaborazione e coinvolgimento negli obiettivi comuni del lavoro.

Molti casi virtuosi, pubblici e privati, dimostrano che tutto ciò è possibile ma non si improvvisa. Lavoro agile è formazione.

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