Focus: Fondi Strutturali Europei, programmazione 2021-2027

Dieci domande per approfondire l’argomento.

Cosa è l’Accordo di Partenariato?

L’Accordo di Partenariato è il documento strategico, predisposto da ogni Stato membro ed approvato dalla Commissione, che definisce nel periodo 2021-2027 le priorità di tale Stato membro e le modalità di impiego dei fondi stanziati al fine di perseguire la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva dell’Unione europea.

L’accordo di partenariato, firmato lo scorso 19 luglio scorso dal Ministro Mara Carfagna e dal Commissario Elena Ferreira, prevede l’attuazione di numerosi interventi finanziati con fondi strutturali europei e con fondi nazionali.

L’accordo di partenariato per l’Italia si articola in 49 Programmi (11 programmi nazionali e 38 programmi regionali) e 19 programmi INTERREG riguardanti la cooperazione territoriale.

Come sono gestiti e controllati i Programmi?

La gestione dei Programmi Operativi è attribuita alle Autorità di Gestione (AdG), incardinate in Ministeri, Regioni o Agenzie governative che possono delegare l’esecuzione di specifici obiettivi ad organismi intermedi di gestione.

Ai sensi della normativa in vigore, i Programmi Operativi sono sottoposti a verifiche periodiche da parte di un organismo appositamente istituito, che prende il nome di Comitato di sorveglianza. Il Comitato, che include rappresentanti del partenariato economico e sociale, si riunisce periodicamente per valutare l’attuazione del programma e i progressi compiuti nel conseguimento dei suoi obiettivi.

Quali risorse sono destinate ai programmi nazionali, ai programmi regionali e ai programmi INTERREG e al Fondo per una Transizione Giusta JTF?

L’Italia potrà contare nel ciclo 2021-2027 su un totale di 75,315 miliardi di euro di Fondi strutturali e di investimento, tra risorse europee e cofinanziamento nazionale.

Quali regioni sono ammissibili a ricevere fondi?

Tutte le Regioni italiane sono ammissibili.

Il ciclo di programmazione 2021-2027 prevede alcune modifiche nella classificazione delle singole regioni.

  • Regioni “più sviluppate”: Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Province autonome di Trento e Bolzano; Veneto; Lazio, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Lombardia, Toscana.
  • Regioni “meno sviluppate”: Campania, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna
  • Regioni “in transizione”: l’Abruzzo e Umbria e Marche (precedentemente tra quelle “più sviluppate”).

La mappa delle regioni è disponibile al seguente link: https://politichecoesione.governo.it/media/2542/focus-italia_2021_2027.pdf

Quante risorse sono destinate alle regioni?

A seconda della classificazione delle regioni, in regioni più sviluppate, meno sviluppate o in transizione varia anche l’incidenza delle risorse europee ed italiane destinate a tale area. Pertanto, le regioni del Mezzogiorno riceveranno maggiori risorse al fine di colmare il gap di sviluppo rispetto alle altre regioni italiane.

Se si esclude la quota riservata alla Cooperazione transfrontaliera europea (che vale oltre un miliardo di euro), le risorse europee e nazionali dei Fondi strutturali si distribuiscono come segue tra le tre aree:

– regioni più sviluppate: 23,882 miliardi di euro;

– regioni in transizione: 3,612 miliardi di euro;

– regioni meno sviluppate: 46,575 miliardi di euro.

Quali sono i Fondi Strutturali europei?

I principali Fondi strutturali europei che sostengono la politica di coesione 2021-2027 sono:

  • il Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (FESR), che ha l’obiettivo di favorire la crescita economica e occupazionale delle regioni europee e appianarne disparità e squilibri di sviluppo;
  • il Fondo Sociale Europeo plus (FSE+), che sostiene gli Stati membri nel conseguire livelli elevati e adeguati di occupazione e una protezione sociale equa ed inclusiva;
  • il Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura (FEAMPA), che promuove la pesca e l’acquacoltura sostenibili, il ripristino e la conservazione delle risorse biologiche acquatiche, l’economia blu nelle aree costiere, insulari e interne, sostiene lo sviluppo di comunità della pesca e dell’acquacoltura, aiuta la governance internazionale per mari e oceani sicuri, protetti, puliti e gestiti in modo sostenibile;
  • il Fondo per una Transizione Giusta (Just Transition Fund – JTF), che sostiene i territori che fanno fronte a gravi sfide socioeconomiche derivanti dal processo di transizione verso la neutralità climatica e vuole consentire alle regioni e alle persone di affrontare gli effetti sociali, economici ed ambientali derivanti da tale transizione.

Quali interventi saranno finanziati dal FESR?

Rafforzare la sostenibilità e combattere il cambiamento climatico

In via prioritaria saranno finanziati interventi nell’ambito del FESR che mireranno a rendere l’energia più accessibile, pulita e sicura, investendo nell’economia circolare e a basse emissioni di carbonio, nonché nelle ristrutturazioni ad alta efficienza energetica negli edifici pubblici.

Le risorse del FESR confluiranno inoltre in investimenti destinati alla mobilità sostenibile e a rendere le regioni, le città e le infrastrutture più resilienti agli effetti dei cambiamenti climatici e ai rischi naturali.

L’Italia investirà in misure per l’adattamento ai cambiamenti climatici, la prevenzione dei rischi e la resilienza a fenomeni quali tempeste, inondazioni e siccità; 1,2 miliardi di € provenienti dal FESR saranno ad esempio impiegati per migliorare l’efficienza della rete idrica nazionale, promuovendo allo stesso tempo la digitalizzazione e il monitoraggio intelligente anche nel settore del trattamento delle acque reflue.

Quali interventi saranno finanziati dal Fondo per una transizione giusta?

Il Fondo per una transizione giusta (JTF) contribuirà ad attenuare gli effetti della transizione verde e a sostenere la diversificazione delle attività economiche attualmente basate su industrie ad alta intensità di carbonio. Le aree più colpite del paese sono il Sulcis Iglesiente in Sardegna e la zona di Taranto in Puglia.

Quali interventi saranno finanziati dal FSE+?

Crescita intelligente e occupazione per donne e giovani

L’Italia dedicherà 9,5 miliardi di euro al rafforzamento della competitività dell’industria in tutte le regioni, alla digitalizzazione e alla produttività delle piccole e medie imprese e al sostegno della ricerca, dello sviluppo e dell’innovazione.

15 miliardi di euro del FSE+ saranno investiti in misure di inclusione sociale e in misure attive del mercato del lavoro e della formazione per promuovere l’occupazione giovanile nell’ambito della Garanzia per i giovani, ad esempio mediante apprendistati, nonché nel lavoro autonomo e nell’imprenditorialità.

Per affrontare le carenze di competenze e aumentare la flessibilità del mercato del lavoro, l’Italia investirà nella riqualificazione e riqualificazione dei lavoratori. Saranno intrapresi sforzi sostanziali per aiutare gli indigenti, in particolare, a sollevare i bambini dalla povertà, in linea con la Garanzia europea per l’infanzia.

I finanziamenti affronteranno anche il divario di genere nel tasso di occupazione, che è il più alto dell’UE, sostenendo l’imprenditoria femminile, facilitando l’accesso ai servizi di conciliazione, incoraggiando un maggiore coinvolgimento degli uomini nelle mansioni di cura e promuovendo soluzioni innovative di welfare aziendale.

Quali interventi saranno finanziati dal FEAMPA?

Pesca sostenibile

Il Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura (FEAMPA) aiuterà a costruire un settore della pesca e dell’acquacoltura sostenibile ea basse emissioni di carbonio nel Mediterraneo, rafforzando lo sfruttamento e la gestione sostenibili delle risorse acquatiche e marittime e promuovendo l’innovazione. Promuoverà inoltre la decarbonizzazione dei settori dell’economia blu, la protezione dell’ambiente marino e la biodiversità. Particolare attenzione sarà data alle comunità locali costiere.

 Per approfondire

Per approfondire gli obiettivi dei Programmi Nazionali e Regionali 2021-2027 con riferimento alla dotazione di risorse, all’atto di adozione, al testo del programma, si può consultare il seguente sito interattivo che è in continuo aggiornamento in funzione dell’approvazione dei singoli programmi finanziati con risorse nazionali ed europee della politica di coesione:

https://opencoesione.gov.it/it/programmi_2021_2027/

Guarda il video sintetico sulla politica di coesione:

https://www.youtube.com/watch?v=3oNrAAZpppc

Di seguito il link al documento ufficiale dell’Accordo di Partenariato firmato dal Ministro Carfagna e dal Commissario Ferreira:

https://www.agenziacoesione.gov.it/wp-content/uploads/2022/07/2022_07_15_Accordo-di-Partenariato_2021-2027.pdf

 

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